Primo giorno: da S’istrada longa a Cala Sisine
Si parte in fuoristrada per attraversare l’altopiano di Marghine per poi iniziare l’avvincente trekking che dai quasi 900 mslm porta sul mare a Cala Sisine.
Inizia qui il vallone di Bacu Addas, classico canyon fossile supramontino, interessante e anche arricchito dalla costante presenza di esemplari di Tasso (Taxus Baccata), che si conclude in coda verso il salto su Bacu s’Orruargiu, maestoso, prima con la sua Arcada (arco di roccia) poi con le sue alte pareti che vanno a terminare con la cengia più famosa di questa parte di Supramonte, S’Istrada Longa, un sentiero che segue appunto una cengia mozzafiato incastonata sulla parete calcarea, percorribile in sicurezza ma sicuramente esposta.
Le emozioni proseguono poi coi passaggi di Su Marinau che conducono a Bacu Sa Ena, Codula Sisine e infine alla spiaggia, dove il bianco della roccia calcarea e della spiaggia incontrano e sposano il turchese del mare.
L’esperienza continua nel tardo pomeriggio, dopo il meritato relax in una delle spiagge più belle della costa orientale sarda, con l’allestimento del campo nell’area adiacente il ristorante dove successivamente si potrà apprezzare la cena.